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Atletica, Jacobs sogna in grande per le Olimpiadi: “A Stoccolma un tempo importante nei 100.. è un segnale”

Ha fatto 10.05 in Diamond League ed è arrivato secondo dietro Baker l'azzurro. A Monaco in gara con Tortu

Come mai prima nella storia azzurra. Si sogna in grande nell’atletica leggera e probabilmente uscirà una medaglia da Tokyo. Le speranze si fanno quasi certezze con Marcell Jacobs. O certezze confermate. Il tempo messo a segno in Wanda Diamond League ieri pomeriggio a Stoccolma parla chiaro: 10.05 sul traguardo e secondo dietro Baker che ha fatto 10.03 (leggi qui). Se l’americano può facilmente ambire a una medaglia alle Olimpiadi, cosa può fare Jacobs, primatista italiano nei 100 metri con 9.95 a Savona? (leggi qui)

L’azzurro può qualificarsi in finale a Tokyo, grazie ai tempi maturati nelle ultime gare corse sui 100 metri piani. E allora l’entusiasmo sale, in attesa di partire con la brigata tricolore dell’atletica, mai così folta, fatta di 76 atleti compreso il campione delle Fiamme Oro (leggi qui): “Mi do un otto e mezzo, quasi nove – le parole di Marcell Jacobs a caldo, dopo la gara di Stoccolma arrivano dirette – mi mancava correre accanto ad alcuni dei favoriti per la medaglia olimpica, volevo questo confronto, non avevo nulla da perdere e sono contento di aver duellato con Baker fino all’ultimo metro. Anzi, in realtà mi dispiace di non aver vinto: intorno agli 85 metri, quando ho visto di essere davanti a Baker, ho voluto strafare, mi sono indurito invece di lasciarmi andare e ho perso un paio di appoggi. Peccato. Ma è stata una prova importante verso Tokyo”.

“Se perdo di due centesimi da chi corre 9.85 non significa che valgo 9.87 ma qualcosa sicuramente vorrà dire – prosegue l’azzurro come riportato dal sito ufficiale della Federazione Italiana Atletica Leggera – e dei tre che partivano con primati personali migliori dei miei, ne ho messi alle spalle due. Ottimo segnale. Adesso si recupera per venerdì a Montecarlo, sperando di non trovare nuovamente vento contrario. Anche lì voglio stare con i migliori”. Ci sarà anche Filippo Tortu all’Hercules, a due settimane dall’inizio dei Giochi (leggi qui). E anche lui sfiderà il leader mondiale stagionale Trayvon Bromell (9.77), lo stesso Baker e poi il terzo qualificato americano per Tokyo, Fred Kerley (9.86), oltre al bronzo olimpico e mondiale Andre De Grasse (Canada), al sudafricano Akani Simbine, al francese Jimmy Vicaut.

(foto@Colombo/Fidal)

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