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L’addio al nuoto di Federica Pellegrini agli Assoluti: l’ultimo oro italiano e la festa

La medaglia 130 in Italia e la festa con le avversarie di sempre. Il ricordo per la Muffat e gli applausi di Tomba

Riccione – E’ la giornata di Federica Pellegrini che con la vittoria nei 200 stile libero ai Campionati Invernali in corta di nuoto, la numero 130 in assoluto, saluta il suo pubblico e i suoi amici. Ultima gara della sua splendida carriera, costellata da successi in vasca e fuori. L’ultimo crono si ferma a 1’54″95.

La Gara, quella con la G maiuscola, per l’occasione va in onda anche sui maxischermi della città di Riccione per far partecipare tutti all’evento, soprattutto coloro i quali avrebbero voluto assistere dalle tribune dello Stadio del Nuoto ma non possono farlo per le norme di sicurezza AntiCovid-19 (gare a porte chiuse e ingresso ad inviti contingentati).

L’ultimo aggancio al blocchetto di partenza e subito davanti ai 25 metri (26”44). Una cavalcata di ricordi ed emozioni. Buono il passaggio ai 100 (55″34). Ma il suo forte è sempre stato la regolarità e nella seconda parte di gara spinge sul gas. Vince con 1’54”95. Al tocco si gira e saluta tra le lacrime. Si alzano i cartelli e gli striscioni in tribuna. “Grazie Fede” … personaggio unico e forse irripetibile dello sport italiano. Adesso la festa è tutta per lei con Massimiliano Rosolino nella veste di anchorman. “Sono arrivata proprio al limite. Sull’orlo di una crisi di nervi. Alla presentazione ho faticato a trattenere le lacrime. Per me era importantissimo finire qui con la mia famiglia e i miei affetti. Ma non è ancora finita. C’è una sorpresa”. La sorpresa sono i 50 stile libero con alcune delle sue amiche e avversarie di una vita in piscina. Prima vasca a nuotare e seconda tutte insieme in passerella in corsia 4. Il cerchio, l’applauso, il tributo e parte il video che ne ripercorre la carriera.

Quante Emozioni. A stento si trattengono le lacrime nell’assistere al video che ripercorre in pochi minuti la fantastica, per certi versi irripetibile, carriera di Federica Pellegrini, icona del nuoto e dello sport italiano ed intenazionale. Applausi scroscianti quando riceve la cittadinanza onoraria dalla sindaca di Riccione Renata Tosi, accompagnata dall’assessore allo sport Stefano Caldari e dall’onorevole Elena Raffaelli; tutti in piedi quando il vice presidente della Federazione Italiana Nuoto Andrea Piero le mette al collo, già “dorato” dalle tante medaglie prestigiosa, un Pendente Smile in oro giallo con diamanti della Collezione Tiffany T con inciso Grazie DIVINA. Il vice presidente Andrea Pieri ha portato i saluti del presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli, trattenuto a Roma da impegni istituzionale con il presidente del Consiglio Mario Draghi, che ha mandato un videosaluto.

L’ultima Sfida. A corollario di una giornata in cui le emozioni di susseguono, Federica Pellegrini vuole far partecipare alla “festa d’addio” le sue amiche e avversarie di sempre. Ancora una volta tutte insieme per l’ultimo 50 stile libero che chiude la carriera agonistica ed apre le porte alla “seconda vita” della Divina. Cole lei sui blocchi alune delle rivali storiche: Femke Heemskerk, Sarah Sjoestroem, Camelia Potec, Sara Isakovic, Evelyn Verraszto e Alice Mizzau. La corsia 1 è vuota ma è idealmente occupata dalla compianta campionessa francese Camille Muffat. La sua cuffia è poggiata sul blocco.

Gli Ospiti Speciali. Tra gli ospiti, colleghi ed amici di una vita, insieme al tecnico federale e compagno Matteo Giunta, sono intervenuti il presidente del Coni Giovanni Malagò, Carlo Molfetta ex taekwondoka italiano e capitano azzurro, attuale team manager della Nazionale di taekwondo, Daniele Lupo giocatore di beach volley e Alberto Tomba, “Tomba la Bomba”, che con cinquanta vittorie complessive in coppa del mondo è il quarto sciatore di sempre per numero di successi dopo Ingemar Stenmark, Marcel Hirscher e Hermann Maier.

Parla Matteo. Il tecnico federale Matteo Giunta è il compagno e allenatore di Federica Pellegrini. “Non lascia trasparire emozioni ma la vedo abbastanza tesa. E’ difficile capire bene cosa le sia passato per la testa durante la giornata. Il suo fisico le dice basta ma la sua testa vorrebbe continuare non si sa ancora per quanto tempo. Già a Tokyo ci stava pensando, anche se non aveva analizzato a fondo la sua decisione. Ci teneva a chiudere la carriera con l’abbraccio della sua famiglia e dei suoi amici. Abbiamo ricevuto la disponibilità da parte della Federazione di poterlo fare qui a Riccione, in una piscina alla quale è legata anche da molti bei ricordi e tante belle vittorie, e abbiamo accolto con grande entusiasmo questa opportunità”. (federnuoto.it)

(foto@DeepBlueMedia/Inside)

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