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Sabatini tra le Paralimpiadi e la festa al Quirinale: “Parte di una grande squadra”

Orgogliosa l’azzurra è stata festeggiata insieme agli atleti dell’Italia Team. L’oro nei 100 metri la medaglia della rinascita

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Roma – Settimane di intense emozioni e mai vissute prima per Ambra Sabatini. Lei, con il pianto negli occhi nel momento di superare il traguardo dei 100 metri T63 alle Paralimpiadi di Tokyo. Storico quel podio per l’Italia e per l’atletica. Dietro l’azzurra ecco la Regina Martina Caironi, poi con l’argento al collo (come nel lungo) e poi anche Monica Contrafatto con il bronzo. Mai accaduto prima. Un record anche questo, insieme al primato mondiale siglato proprio da Ambra e strappato a Martina (che lo aveva firmato in semifinale) con il tempo di 14”11.

Lei che ieri ha ricevuto gli applausi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella festa azzurra dei Paralimpiadi italiani (insieme agli olimpici) e lei che un giorno prima aveva incontrato Papa Francesco, al quale aveva messo al collo lei stessa, quell’oro meraviglioso di Tokyo, della rivincita e della rinascita personale: “Un Pontefice  da medaglia d’oro!”. Ha scritto Ambra sulla sua pagina personale Instagram.

Ambra Sabatini, Martina Caironi, Monica Contrafatto (foto@ComitatoItalianoParalimpico-Facebook)

Giorni felici per la Sabatini, giovanissima e con le treccine allo Stadio Olimpico di Tokyo e veloce velocissima già da un anno. Campionessa italiana dei 100 e pure primatista. La Caironi cede lo scettro ad una grande campionessa e compagna di squadra alle Fiamme Gialle.

Con l’oro di Tokyo Ambra conserverà anche la medaglia al valore della Repubblica Italiana: “Sono partita con il sogno della medaglia d’oro e sono tornata con quella e con qualcosa di più, la consapevolezza di far parte di qualcosa di più grande, una squadra, un Movimento, una Nazione. Grazie Presidente per le belle parole. Orgogliosa di essere italiana”. Il post sui social somiglia a quelli che tutti gli azzurri ieri hanno pubblicato. Sorridenti, felici e al Quirinale con la tuta dell’Italia Team in onore del Giappone e del Sole Nascente nipponico.

Sa di valere Ambra e lo ha scoperto proprio alle Paralimpiadi. Nell’evento in cui un atleta si conferma grande. Ma grande lo era anche prima. Prima di iniziare atletica. L’incidente, la rianimazione e la voglia di ricominciare. Lì Ambra è diventare la migliore al mondo. E alle Paralimpiadi ha raccolto l’eredità di un sogno che non si è spento. L’azzurra è nata lì grande e si confermerà nel tempo. Regina dei 100 metri T63.

(foto@Bizzi/Cip)

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