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L’Italia andrà alle Olimpiadi senza inno né bandiera? Il 27 gennaio la decisione del Cio

Aspetta con il fiato sospeso il mondo dello sport azzurro. Il Cio potrebbe sanzionare l’Italia nel prossimo Esecutivo

Roma – Non sembra ci sia una legge attuale che possa salvare l’autonomia del Coni. L’affermazione sembra palese, quanto veritiera evidentemente. Mancano 48 ore alla decisione del Comitato Olimpico Internazionale. Cosa succederà mercoledì pomeriggio a Losanna, in videoconferenza?

Veramente l’Italia andrà a Tokyo senza inno né bandiera? Il miracolo sportivo potrebbe avverarsi nelle prossime ore. Forse già oggi. Ma sarebbe una sorpresa. Non ci sono indicazioni affinché il Governo faccia una legge sbrigativa che aggiusti la situazione. Almeno così sembra.

L’Italia Team alle Olimpiadi senza identità nazionale. Mai accaduto nella storia del Coni. La sua attività è adesso gestita da Sport e Salute. Persone e soldi sono state spostate nelle casse del nuovo ente e basterebbe una legge pe rimettere tutto a posto, com’era. Malagò attende senza respiro, come lo stanno facendo tutti i campioni che hanno dato una voce a questa situazione. A far suonare l’allarme è la Carta Olimpica. Nell’articolo 27 viene indicato chiaramente che i comitati olimpici internazionali devono essere autonomi dalla politica. Ci potrebbero essere pesanti ripercussioni anche sulle Olimpiadi Invernali conquistate per Milano e Cortina nel 2026.

Notizie diffuse in queste ore sembrano confermare che il Cio abbia già preso la decisione negativa nei confronti dell’Italia. L’Ufficio Sport sembra avere già un testo pronto per sistemare la questione, ma  serve l’intervento tecnico di riunioni e provvedimenti. E il Governo dovrebbe farlo domani.

Il cuore di un atleta tende ad essere ottimista. E gli sportivi comunque ci credono. Alla fine, andrà tutto bene.

(Il Faro online)