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Malagò torna sulla riforma: “Faccio appello a chi può decidere: risolva presto la questione”

Il Presidente del Coni commenta la crisi sportiva tra Governo e Coni. Il Cio attende risposte celeri e la legge è sul tavolo di Conte

Roma – Il Natale non ferma i timori del Coni. Anche se le feste natalizie, insieme al lockdown d’emergenza imposto dal Governo fino a gennaio, hanno dato un temporaneo stop ad allenamenti e gare degli atleti di interesse nazionale, con il resto del mondo sportivo a soffrire e attendere di riaprire, l’argomento principe resta quello. La riforma.

Ha parlato ancora Giovanni Malagò negli scorsi giorni. Lo ha fatto a Rai Radio 1. Non si augura le paventate sanzioni del Cio il prossimo 27 gennaio. Sarebbe una situazione surreale e impossibile. La prima della storia italiana. Non si può evidentemente gareggiare a Tokyo senza inno e bandiera tricolore. Tuttavia il rischio è proprio quello. Ha avuto un incontro cordiale con Giuseppe Conte. Il Presidente del Consiglio, preparato sull’argomento, come dice il numero uno dello sport italiano, lo ha accolto a Palazzo Chigi e hanno discusso su una spinosa questione: “Mi ha ascoltato, ricordando benissimo quando venne a Losanna il 24 giugno del 2019”. In quella data l’Italia ha realizzato di nuovo il suo sogno olimpico invernale. Dopo 13 anni il Cio designava di nuovo la squadra azzurra per ospitare i  Giochi di Milano e Cortina. Ma le  cose, sulla base legislativa, non sono cambiate.

Allora era la legge delega e le sue indicazioni a destabilizzare i rapporti con il Cio ed è ancora così. Il testo non è stato cambiato e la riforma ha rafforzato il disagio: “Stiamo lavorando in un contesto emergenziale – ha proseguito a dire Malagò, riferendosi alla governance del Coninon abbiamo ancora una pianta organica”. Senza una propria autonomia il Coni rischia seriamente di uscire dal movimento olimpico. Lo dice la Carta Olimpica: “Il problema è sul tavolo di Conte ed è in costante contatto con Thomas Bach”. Un tour de force da maggio in poi. Un periodo di impegni ravvicinati.

Prima le elezioni presidenziali a Milano (città scelta da Malagò) e poi ci sarà un viaggio a Tokyo in esplorazione della logistica e dell’ospitality per l’Italia Team. Date importanti, in cui la questione dovrebbe essere già risolta. E’ una corsa contro il tempo per risolvere il problema sportivo probabilmente più “grave” degli ultimi 50 anni: “Ci auguriamo che chi ha l’onere e la responsabilità di  trovare soluzioni, lo faccia prontamente”. Ha concluso il Presidente del Coni.

(Il Faro online)