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Riforma dello sport, Malagò: “Un pasticcio all’italiana. Serve chiarezza”

Parla il Presidente del Coni commentando ancora una volta la riforma approvata in Consiglio dei Ministri. Il timore è che il Cio dia il via alle sanzioni

Roma – E’ intervenuto nella giornata di oggi a Radio Sportiva il Presidente del Coni Giovanni Malagò. Ha commentato di nuovo l’argomento politico – sportivo del momento. La riforma portata avanti con tanto impegno dal Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, è stata approvata solamente per cinque decreti attuativi.

E’ un classico pasticcio all’italiana”. Ha detto Malagò e ha proseguito: “Sono stati approvati i decreti dal 2 al 6 su altri settori ma il decreto 1 che riguardava la governance dello sport e del Comitato olimpico, a garanzia della sua indipendenza e autonomia, è rimasto in sospeso. Oggi però non si può più rinviare perché siamo arrivati a un punto per cui è indispensabile trovare uno strumento che chiarisca e definisca la situazione“. Non si può tornare ha ribadito il numero uno dello sport italiano. Aveva già parlato della riforma Malagò. Lo aveva fatto a margine del Consiglio della Giunta del Coni, al scorsa settimana.

Resta perplesso su una questione che resta in  sospeso, così come l’approvazione della legge delega del 2018: “Non possiamo rischiare di avere problematiche a livello internazionale. Non voglio far polemica, sono molto propositivo ma la realtà è delicata e complessa”. Dietro l’angolo ci potrebbero essere le sanzioni  del Cio. Lo ha dichiarato molte volte Thomas Bach. Non piace la nuova legge di riforma al Cio. Il  Coni è stato svuotato della propria autonomia, come denuncia il Cio stesso. Situazione che richiederebbe l’esclusione del Tricolore a Tokyo. Gli atleti italiani gareggerebbero sotto l’insegna del Cio. Intanto Spadafora ha inviato una lettera chiarificatrice a Bach, ma ancora non si è avuta risposta.

Il Presidente del Coni è preoccupato, così come tutto il movimento olimpico italiano.

(Il Faro online)