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Due senza d’argento agli Europei, Vicino: “La medaglia è per mia nonna”

Uno speciale pensiero dell’azzurro, che sale sul secondo gradino insieme a Matteo Lodo. Il canottaggio azzurro vince ancora

Varese – Una dedica che arriva dal cuore e un gesto prezioso al traguardo. Giuseppe Vicino si mette l’argento al collo agli Europei di canottaggio in svolgimento a Varese e gareggia con il ricordo di sua nonna nell’anima.

Sale ancora sul podio il due senza maschile. Insieme a Vicino anche Matteo Lodo (leggi qui). La squadra di ferro del canottaggio tricolore e delle Fiamme Gialle che si prepara a sbarcare a Tokyo. Ma prima ecco la prtica Europeo appena conclusa. E’ stata una gara al cardiopalmo sotto il cielo italiano e da quel cielo la nonna di Giuseppe ha sicuramente benedetto un momento importante per suo nipote: “Tutto quello che ho fatto oggi, l’ho fatto per mia nonna”. Un bacio appena la fatica lo ha permesso. All’arrivo agli ultimi 500 metri sul lago di Varese, in un percorso impegnativo e tenace di due chilometri di gara, in cui Vicino ha remato fino allo stremo per conquistare il secondo gradino continentale e uscire  dalla morsa degli avversari, ha lanciato un bacio a sua nonna quest’ultimo. Con tanto di tocco sul cuore, che batteva emozionato sotto la calottina azzurra: “L’argento è solo per lei, era come una mamma per me”. Ha detto Giuseppe a margine della premiazione, come riportato dal sito ufficiale della Federazione Italiana Canottaggio.

Un bellissimo messaggio  che arriva da un campione da sempre simbolo dei valori dello sport. E con lui anche Matteo festeggia. Ed è il compagno di squadra a commentare tecnicamente una finale faticosissima e importante per il palmares di una Nazionale che prosegue a vincere, come da tradizione. Lodo ha dichiarato: “Una partenza veloce per noi, abbiamo provato a metterci all’altezza della Croazia, che ha aveva un passo impressionante. Adesso va bene così”.

E come non potrebbe? L’argento si aggiunge agli altri allori conquistati. Il primo di giornata ad arrivare è stato quello nel singolo pesi leggeri e poi in team nel 4 di coppia pesi leggeri, dove il fratello di Giuseppe, Antonio Vicino, ha gareggiato anch’esso per la nonna (leggi qui).

Una Italia di cuore e di talento a Varese, con rotta verso il Memorial D’Aloja, la Coppa del Mondo anche a Sabaudia a  giugno (leggi qui) e poi le Olimpiadi di Tokyo.

Giuseppe Vicino (Fiamme Gialle, capovoga): “Tutto quello che ho fatto oggi, l’ho fatto per mia nonna. È mancata due settimane fa, ed io a lei ero molto legato, era davvero un’altra mamma, più che una nonna. Ho pensato sin dal primo momento al modo migliore per farle arrivare lassù il mio affetto, e pensando a lei ho chiuso gli occhi a 250 metri dall’arrivo, ed è andata. Oggi questa medaglia è solo per lei, in un campo di regata che ci porta fortuna, dopo il titolo mondiale Under 23 del 2014”.

Matteo Lodo (Fiamme Gialle, numero due): “La nostra partenza è stata davvero veloce, è con quella che abbiamo provato a metterci subito all’altezza della Croazia, che sappiamo avere un passo impressionante in questo momento. In questa fase va bene così, stiamo meglio dell’anno scorso, dopo due anni travagliati per problemi fisici stiamo tornando sui nostri livelli, lo dimostrano gli ultimi 500 metri, siamo cresciuti molto nel finale e lavorando bene possiamo solo migliorare”.

(foto@MimmoPerna)

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