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Concessioni balneari ad Ostia, Falconi annulla i bandi del M5S. Che promette battaglia

Ieva, Di Pillo e Paoletti: "Questa Amministrazione sta cancellando tutto il lavoro fatto dal M5S per il ripristino della legalità sul litorale"

Ostia –  Sono stati annullati i bandi con cui l’ex Amministrazione M5S aveva messo a gara 46 concessioni balneari di Ostia scadute nel 2020. La decisione arriva poche settimane dopo la sospensione in autotutela, da parte della giunta Falconi, degli stessi bandi (leggi qui), che lo stesso minisindaco aveva definito “incompatibili”.

Le graduatorie erano state pubblicate nel mese di ottobre scorso, e i vincitori erano in attesa di poter subentrare ai vecchi concessionari (a cui era stata concessa una proroga “tecnica” fino a marzo 2022 per poter sopperire ad eventuali irregolarità edilizie e di altra natura).

Ma la sentenza del Consiglio di Stato (leggi qui), che ha stabilito che le concessioni balneari attualmente assegnate non potranno in alcun modo essere prorogate oltre il 31 dicembre 2023, ha messo in seria difficoltà il Municipio X, che era appunto in procinto di assegnare quelle scadute lo scorso anno ai nuovi affidatari.

“Questa decisione non è stata presa contro o a favore di qualcuno, ma soltanto per non far rischiare nulla al Municipio X”, aveva spiegato il presidente Falconi ai microfoni de ilfaroonline.it. “Ho sempre detto che ciò che è stato fatto dalla vecchia giunta municipale sarà conservato, ma questi bandi, che sono stati studiati da me e dai miei legali, avevano già in itinere dei problemi di compatibilità, di regolamento”.

“Alla luce della sentenza del Consiglio di Stato – aveva sottolineato il minisindaco – abbiamo quindi deciso di fare non un annullamento, ma una sospensione in autotutela, demandando poi all’avvocatura del Comune di Roma la decisione finale“.

“Io credo che abbiamo fatto bene, anche perché siamo stati praticamente messi in mezzo – dice -: da una parte o dall’altra ci sarebbero comunque stati dei ricorsi e con questa decisione, che penso sarà confermata dal Campidoglio, il Municipio rischia, al massimo, di risarcire pochissime spese legali”.

Il Movimento 5 Stelle, dal canto suo, ha già fatto sapere di voler intraprendere delle battaglie legali: “Nel corso del Consiglio per l’approvazione del Bilancio 2022-2024 abbiamo chiesto chiarimenti in merito all’assessore Sesa che ha confermato la notizia, dichiarando che è stata una precisa scelta politica – fanno sapere Alessandro Ieva, Giuliana Di Pillo e Silvia Paoletti, consiglieri del M5S del Municipio Roma X -. Abbiamo chiesto tutti gli atti al presidente Falconi e siamo in attesa che ci vengano forniti, ma crediamo che questa sia la conferma della strada che l’attuale Amministrazione Pd ha intrapreso e continuerà a percorrere, cancellando con un colpo di spugna tutto il lavoro fatto in questo territorio dal M5S per il ripristino della legalità sul litorale”.

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