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Sofia Goggia addio ai Mondiali: grave infortunio al ginocchio destro

Gli esami effettuati hanno evidenziato una frattura. La campionessa azzurra non parteciperà alla competizione iridata. Notizia che gela lo sci alpino italiano

Milano – Sofia Goggia è rimasta vittima di una caduta sulla pista di rientro che portava a valle le concorrenti del supergigante femminile annullato sulla pista di Garmisch a causa della nebbia (leggi qui).

La 28enne finanziera bergamasca ha riportato un trauma distorsivo-contusivo al ginocchio destro e, dopo avere fatto immediatamente ritorno in Italia, è stata sottoposta presso la clinica La Madonnina di Milano ad una risonanza magnetica e ad una tomografia assiale computerizzata da parte dei dottori Herbert Schoenhuber e Andrea Panzeri della Commissione Medica FISI che hanno evidenziato una frattura composta del piatto tibiale laterale del ginocchio destro. Nei prossimi giorni verranno valutati gli esatti tempi di recupero, Goggia non prenderà parte ai Mondiali di Cortina d’Ampezzo che partiranno lunedì 8 febbraio e comincerà il percorso riabilitativo in vista della ripresa dell’attività agonistica.

Sofia nel corso della sua carriera è stata ripetutamente perseguitata dagli infortuni, a cominciare dal 2010, quando si ruppe in tempi diversi i legamenti crociati di entrambe le ginocchia. Rientrata all’attività agonistica, nel febbraio del 2012 si procurò uno stiramento ai legamenti collaterali di entrambe le ginocchia e una frattura del piatto tibiale della gamba destra. Nel 2014 toccò al legamento crociato del ginocchio destro. Nell’ottobre del 2018 si fratturò il malleolo peroneale della gamba destra nel corso di un allenamento a Hintertux, nel febbraio 2020 una frattura scomposta radio braccio sinistro sempre sulla pista di Garmisch pose fine anzitempo alla sua stagione di competizione.

Tutti questi infortuni non le hanno impedito di conquistare undici vittorie sul circuito con un terzo posto nella generale del 2016/17, il trionfo nella coppa del mondo di discesa 2017/18, due medaglie mondiali (argento in supergigante ad Are 2019 e un bronzo in gigante a St. Moritz 2017) e il titolo olimpico in discesa a PyoengChang 2018. (fisi.org)