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Tennis, la maledizione dei ‘big three’: Federer, Nadal e Djokovic fermati dagli infortuni

Il ginocchio, il mal di schiena e gli addominali. I più grandi costretti a rinunciare a giocare

Cosa succede ai tre migliori tennisti al mondo? Gli dei dello sport sotto rete, dall’ace veloce, dai tiri a centinaia di chilometri orari e dai guadagni stellari sembrano arrendersi ai problemi fisici. Sembra una strana coincidenza in questo inverno a cavallo tra il 2020 e il 2021. Il mago del male si è accanito contro Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic. E non è il Covid stavolta a fermarli a un passo dalla terra  rossa e dalla terra blu.

Tutto ruota attorno a due tornei. Quello di Melbourne, appena terminato e quello di Rotterdam, che deve iniziare lunedì 1 marzo. Prima del torneo Atp in Australia, vinto poi proprio da Djokovic su Medvedev, Federer ha alzato bandiera bianca. Uno dei ‘biggissimi’ del circuito mondiale ha dovuto dire addio all’impegno. E’ rimasto a malincuore nella sua Svizzera a curare un fastidioso infortunio al ginocchio che non gli ha lasciato altra decisione da prendere è già dal giugno del 2020, quando l’atleta elvetico si operò, combatte contro l’amara realtà di un ginocchio destro da curare. E crea ansie e attese.

Ancora in forse per ripartire in queste ore, conta i danni delle rinunce King Roger come lo fa anche Nadal. Iniziato già a Melbourne, il mal di schiena ha frenato molte volte lo spagnolo e durante il quarto di finale che poi ha perso con Tsitsipas all’Australian Open, il 13 volte campione del Roland Garros ha sofferto un dolore atroce. E allora anche per Rotterdam, che viene subito dopo, ha detto ‘no’. Ha dovuto farlo a qualche giorno dall’inizio del torneo, in cui voleva partire alla grande per la stagione degli Slam in corso.

Non è da meno Novak e non lascia soli i suoi rivali – amici del tennis, in questo strano gioco degli infortuni. E fa compagnia loro, non solo per il numero di trofei vinti e conservati in bacheca e dei record conquistati in campo, ma anche per questi problemi fisici del 2020/2021. Sin dal dicembre scorso Djokovic ha sofferto agli addominali. Non capita  spesso che un tennista lo faccia. Ha uno strappo maledetto di due centimetri in pancia il numero uno del tennis e stavolta i tifosi, da casa in tv e dal web, per restrizioni Covid, non potranno ammirarlo in uno dei giochi più belli del mondo. Lo ha tormentato questo taglio ai muscoli sin dall’Australian Open del 2020, ma nonostante il dolore, di cui è stato più forte, Novak si è portato a casa il suo nono Australian Open. E’ la forza del cuore di un atleta questa e questo è l’esempio che lo sport da, soprattutto in questi complicanti  giorni di pandemia. Ma anche uno sportivo a volte deve fermarsi e Novak deve fare i conti con la sua lacerazione agli addominali. E non sa quando potrà tornare a giocare.

Gli appassionati di tennis sono orfani allora dei più grandi. Di coloro che hanno acceso sogni e cambiato il movimento mondiale. Sono in tre a lottare contro ‘una strana maledizione degli infortuni’ e forse fanno anche i conti con una lunga carriera che un giorno, probabilmente non lontano, dovranno lasciare. Ma intanto il sogno è quello di tornare in  campo, per continuare a vincere. E lo faranno per lanciare ace veloci, per rincorrere palle e fiondarle alle spalle degli avversari, il più lontano possibile. E lì il mago del male sarà sconfitto. Perché il cuore di un atleta vince sempre e scandirà il suo speciale incantesimo. Anche contro i problemi fisici.

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