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Decreto Cio, Malagò: “Salvati all’ultimo secondo. Il Coni è un ente indipendente”

Ha parlato in una conferenza stampa al Foro Italico il Presidente del Coni. Sollevato e soddisfatto del decreto del Governo. Sport e Salute è una società a parte

Roma – “Anche se all’ultimo secondo dei tempi supplementari, siamo riusciti a chiarire che il Coni da oggi è assolutamente un ente pubblico indipendente”. Lo ha dichiarato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, commentando nel corso di una conferenza stampa il decreto legge approvato dal Governo per ristabilire l’autonomia del Coni e allontanare il rischio di sanzioni da parte del Cio. “Non mi sono mai sentito solo. Ogni giorno dirigenti, atleti e tecnici mi sono stati vicini, il mondo dello sport non è mai stato così compatto. Voglio ringraziare tutti loro per la vicinanza. Il presidente Bach mi ha espresso la sua felicità, la situazione stava diventando imbarazzante per tutti, anche per il Cio, nei confronti di un Paese come l’Italia che ha sempre partecipato alle manifestazioni olimpicheha detto Malagò.

Le istituzioni in questi giorni sono state vicine al Coni. Anche il Governo sul filo di lana, all’ultimo secondo, ha tenuto conto delle problematiche, convocando un Consiglio dei Ministri per risolvere la questione dell’autonomia e mettere fine al calvario, a quella che ho definito una via crucis. Tutti hanno fatto la propria parte. Da oggi lavoreremo insieme con tutti, con le istituzioni e con la società Sport e Salute, ma siamo entità diverse”. (Italpress)

Un frammento del testo del Decreto Cio

“Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente, Giuseppe Conte, e del Ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, ha approvato un decreto-legge recante misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) – si legge nel testo del decreto-legge dal titolo ‘Misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento del Comitato olimpico nazionale italiano’ – Al fine di assicurare la piena operatività del Comitato olimpico nazionale italiano e la sua autonomia e indipendenza quale componente del Comitato olimpico internazionale (CIO), il testo attribuisce al CONI una propria dotazione organica di personale, anche dirigenziale. È previsto che il personale di Sport e Salute S.p.a. già dipendente del CONI alla data del 2 giugno 2002 che, alla data di entrata in vigore del decreto, presta servizio presso lo stesso ente in regime di avvalimento, sia trasferito nel ruolo del personale del CONI con qualifica corrispondente a quella attuale, fatta salva l’opzione per restare alle dipendenze di Sport e Salute. Il completamento della pianta organica del CONI avviene mediante concorsi pubblici per titoli ed esami, con riserva del 50 per cento dei posti messi a concorso al personale dipendente a tempo indeterminato della società Sport e Salute in avvalimento presso il CONI che non rientra nel previsto trasferimento. Ai fini del perseguimento delle finalità istituzionali del CONI, il testo prevede il trasferimento a quest’ultimo di impianti sportivi e fabbricati specificamente individuati”.