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Malagò sul vaccino per gli atleti: “Alcuni paesi lo hanno fatto, il Governo dovrebbe riflettere…”

Parla il Presidente del Coni. Dai Mondiali di sci alla vaccinazione per l’Italia Team. Dalle riaperture alla politica sportiva

Roma – Determinato e sollevato, dopo l’approvazione del ‘decreto Cio’ da parte del Governo (leggi qui), il Presidente del Coni interviene alla trasmissione di Raitre ‘Che tempo che fa’ di Fabio Fazio. Tra gli argomenti dell’intervista non potevano mancare i Mondiali di sci di Cortina.

Mondiali di sci: “Possiamo puntare all’oro”

Parla dei Mondiali di sci, che partiranno oggi alle 13 con il superG femminile (leggi qui) e fa i suoi pronostici: “Facciamo vedere al mondo che i Mondiali si fanno in un posto dove non c’è la neve artificiale, Cortina è un biglietto da visita strepitoso“. Giovanni Malagò prosegue: “E’ molto tempo che ci manca l’oro – aggiunge – abbiamo molte possibilità, soprattutto le ragazze nonostante l’infortunio di Sofia Goggia. Siamo molto fiduciosi”. Marta Bassino e Federica Brignone hanno dichiarato di voler vendere cara la pelle e punteranno all’oro (leggi qui), rappresentando con orgoglio i colori azzurri, in un periodo storico sanitario complicato. L’organizzazione è perfetta a Cortina. La tradizione manageriale italiana prosegue a dare il meglio di sé in un clima meteo e morale meraviglioso: “A Cortina tutto è straordinario – dice il numero 1 del Coni – questo evento è un segnale fondamentale  per il nostro Paese. Anche se non c’è il pubblico”.

“Il Governo ha  dato fiducia a Cortina. L’assegnazione un passo importante”

Per quattro volte Cortina ha tentato  di conquistarsi il sogno mondiale. Adesso ha  un evento iridato da svolgere e una Olimpiade da organizzare per il 2026. Dopo che nel 1956 si scopriva al mondo con  Giochi Invernali del dopoguerra: “Non riusciva ad avere creditodice Malagòl’assegnazione è  stato un passaggio importante per ottenere le Olimpiadi. Tre governi, tre sottosegretari e ministri. Tutti hanno confermato fiducia”.

Segno di un’ottima strategia organizzativa e un  dossier suggestivo. Sia in termini di location, che in iniziative e finanze. Il settore del business del pubblico è dovuto essere  eliminato a causa del Covid, ma la tecnologia televisiva e web aiuterà Cortina a essere visibile allo stesso modo, favorendo comunque un engagement a distanza.

“Non sarò Ministro dello Sport. E il Governo dovrebbe riflettere sui vaccini per gli atleti”

Malagò poi passa alla politica. Sarà lui un futuro Ministro dello  Sport? Lui risponde: “Non sono in questa competizione – sottolinea – mi sono impegnato a ricandidarmi per il Coni. Al prossimo Ministro vorrei chiedere che ci sia rispetto per l’ordinamento internazionale e per il mondo dei volontari“. Base del movimento sportivo italiano. E’ passato poi al tema dei vaccini. Le Olimpiadi si svolgeranno nella massima sicurezza sanitaria. Ma tutto passa per la fase vaccinale. E’ giusto sottoporre a profilassi gli atleti  che parteciperanno ai Giochi di Tokyo? “Lo sport non chiede canali privilegiatipuò farlo la politica. Parliamo di qualche centinaio di atleti, che difenderanno i colori  del nostro Paese”. Sembra lanciare un appello Malagò e prosegue: “Una riflessione il Governo dovrebbe farla. Molto paesi si sono portati avanti”.

Sulle riaperture: “Stiamo soffrendo. Intanto il via agli impianti  di sci è un gran segnale”

In queste ore in cui sembra  confermata  una riapertura degli impianti sportivi, ma con misure di sicurezza più stringenti delle precedenti, Malagò aveva  dichiarato: “Lo sport è ferito, non ha mollato però. Dobbiamo ricominciare”. E lo sci lo farà, proprio in concomitanza dei Mondiali di Cortina. Il prossimo 15 febbraio riapriranno gli impianti sciistici: “Un grande segnale”, ha detto Malagò.

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