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Libri “porno” alle elementari, Tirrito: “Le istituzioni chiariscano. Dietro i disegni stilizzati spesso si cela la rete dei pedofili”

"Con un documento ufficiale di Laboratorio Una Donna e #bambini strappati, chiediamo immediati chiarimenti"

Fiumicino – “L’episodio verificatosi in una scuola elementare di Fiumicino (leggi qui), dove è stato messo a disposizione dei bambini un libro appartenente alla collezione “Imago Mundi” ideata da Luciano Benetton contenente immagini sessualmente esplicite di ani, vulve, peni stilizzati, nonché di evidenti contenuti testuali espliciti incitanti al sesso orale, è un fatto inaccettabile e senza precedenti che ha scosso le famiglie”. A parlare, è Maricetta Tirrito, presidente del Laboratorio Una Donna e vicepresidente di #bambinistrappati.

Maricetta Tirrito

Maricetta Tirrito

“Preso atto di quanto accaduto, – prosegue Tirrito – chiediamo (clicca qui per leggere il documento ufficiale) al Garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del Comune di Fiumicino Antonella Maucioni, all’Assessore alle Politiche Scolastiche e Giovanili del Comune di Fiumicino Paolo Calicchio, all’Assessore alla Scuola e Formazione della Regione Lazio Claudio di Berardino, e al Sindaco di Fiumicino Esterino Montino delle immediate elucidazioni pubbliche, che rendano chiara la strategia pedagogica della Giunta Regionale e di quella Comunale, celate dietro questo grave atto compiuto nei confronti di bambini in età presessuale e prepuberale.

Ad aggiungere particolare gravità al fatto, al di là della negligenza degli enti di controllo e garanzia dei minori e del contenuto pornografico in sé, vi è l’esposizione di questi minori alla normalizzazione di elementi fallici stilizzati che sono molto spesso parte del modus operandi di pedofili e adescatori”.

“Il precedente aperto nella giornata di oggi fa emergere la mancanza di attenzione delle istituzioni locali nei confronti delle fasce meritevoli di tutela e richiede una netta presa di posizione degli interpellati, – conclude Tirrito – a nome di #bambinistrappati e di Laboratorio Una Donna, non possiamo permettere, di fronte allo sgomento dell’opinione pubblica, dei genitori e delle famiglie, che si metta a rischio l’integrità fisica e psicologica dei minori e dei meritevoli di tutele speciali”.
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