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Libri “porno” a scuola, partita la denuncia formale. Tirrito: “Chi ha sbagliato, paghi”

"Se fosse vero che nessuno in Comune sapesse nulla di ciò che arrivava nelle scuole del territorio, è un fatto gravissimo"

Fiumicino – “Non possiamo accettare di far finire con delle semplici scuse l’episodio che ha visto porgere nella mani di studenti delle elementari a Fiumicino foto pornografiche (leggi qui), riferimenti osceni, dichiarazioni esplicite di sesso e altre nefandezze. Per questo ho presentato, in quanto presidente del Laboratorio Una Donna e vicepresidente di #bambinistrappati, una formale denuncia alla Questura di Roma, chiedendo l’apertura di un fascicolo d’indagine”.

A parlare è Maricetta Tirrito, che già nell’immediatezza dei fatti aveva espresso tutta la sua preoccupazione per la modalità con la quale tutto ciò è avvenuto (leggi qui).

“Il gioco allo scaricabarile al quale stiamo assistendo è vergognoso, così come la minimizzazione del fatto che si tenta di porre in essere. Sentire i Benetton che parlano di un mero errore materiale, cioè di un carico di libri non destinati ai bambini, è surreale; così come lo sono le dichiarazioni del Comune di Fiumicino, sia sul fatto di non sapere nulla, sia sul fatto che i libri non sono entrati nelle scuole comunali.

Ma davvero – prosegue Maricetta Tirrito – si pensa di poter prendere in giro la gente? Se fosse vero che nessuno in Comune sapesse nulla di ciò che arrivava nelle scuole del territorio, è un fatto gravissimo. C’è una catena di controllo che parte dal Sindaco, passa per l’assessore e termina con gli uffici preposti. Possibile che nessuno si sia accorto di nulla, nessuno sapesse nulla? Se così fosse, in che mani è la città di Fiumicino?

I libri poi, da dichiarazioni pubbliche, erano 9.000: davvero ci vogliono convincere che quei libri erano solo per le classi non comunali? Ma il progetto, non riguardava tutte le scuole del territorio?”

“La pezza, come si dice, è peggiore del buco. E la responsabilità di chi ha sbagliato, nei piani alti e non contro l’ultima docente responsabile del progetto in un plesso qualunque, deve essere appurata. La politica – conclude – si prenda le proprie responsabilità , e chi ha sbagliato paghi”.

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