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Paltrinieri: “L’oro in staffetta per i bambini che non possono nuotare”

Arriva l’appello di Greg per riaprire gli impianti al coperto. Il titolo europeo nella 4x1250 lo dedica ai giovani

Budapest – Un oro per le piscine chiuse. Un oro per tutti quei bambini e i giovani italiani che non possono nuotare. Paltrinieri arriva diretto al problema, a margine della sua terza vittoria nel fondo e i suoi compagni di squadra, con cui è salito sul primo gradino del podio, si affiancano al suo appello.

Sta costruendo qualcosa di imponente nel nuoto Greg, dopo aver vinto già il titolo olimpico a Rio, tre titoli mondiali nei 1500 e 9 ori europei (a Budapest potrebbe essere il suo oro numero 10), chiude una settimana sfavillante nel nuoto di fondo, fortemente voluto da lui. Ha cambiato allenatore, si è rimesso in discussione e i risultati danno ragione alla sua volontà di ferro. Tre medaglie d’oro nelle diverse distanze  nelle acque libere. Nella 5km, nella 10 olimpica e oggi nella 4×1250 insieme a Rachele Bruni, Giulia Gabrielleschi e Domenico Acerenza. Ha tirato la volata a Mimmo e quest’ultimo, sfruttando le distanze raggiunte dagli altri ha piazzato il primo posto in piastra.

E a margine di un trionfo che condivide con entusiasmo con i compagni di team azzurro, non dimentica il suo mondo. Come hanno fatto Federica Pellegrini (leggi qui) ed Elena Bertocchi (leggi qui), Greg ha lanciato un accorato appello, mentre descriveva la sua immensa gioia per l’oro vinto: “Le piscine chiuse è un tema nostro – dice ai microfoni di Raisport – Che siano aperte solo quelle outdoor, sembra essere una forzata. Noi azzurri siamo arrivati in alto, perché siamo partiti dal piccolo, dalle società che oggi soffrono le chiusure. Lo dico a chi può fare qualcosa, aprite le piscine”.

Prosegue pensando ai milioni di giovani che in questi mesi non hanno potuto  frequentare le piscine, soprattutto quelli che non potranno fare nuoto nelle piscine ancora serrate: “Da bambino sarei impazzito senza piscina e oggi i bambini ne sono lontani già da due stagioni, una situazione insostenibile, non è giusto. Questa è una causa nostra e dedichiamo l’oro ai bambini che non possono nuotare”.

(foto di Andrea Staccioli / Inside – DBM) 

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