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Tennis, Italia indietro in Atp: Berrettini e Sinner perdono posizioni

Esiti sfavorevoli degli addii agli Indian Wells prima dei quarti di finale. Anche Sonego indietreggia

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Gli esiti del primo Masters 1000 stagionale degli Indian Wells si ripercuotono anche sull’Italtennis. Un passo indietro infatti per Matteo Berrettini, entrato prepotentemente nell’elite mondiale a novembre 2019 – quarto azzurro nell’Era Open a riuscirci – e primo italiano di sempre a raggiungere la finale a Wimbledon, che questa settimana è al settimo posto, a soli 5 punticini dal russo Andrey Rublev.

Perde due posizioni Jannik Sinner (capace di entrare per la prima volta in top ten nel novembre scorso a 20 anni e due mesi: solo Nadal, Djokovic e Murray erano più giovani al momento del loro primo ingresso) e si ritrova al numero 12, distanziato di 228 punti dalla Top 10, chiusa dal canadese Auger-Aliassime.

Scivola di un gradino pure Lorenzo Sonego (22°), mentre avanza di due posizioni Fabio Fognini, ora al numero 34. Retrocede invece di 21 posti Lorenzo Musetti, collocato alla casella 77, così come indietreggiano Marco Cecchinato (95°, -3) e Gianluca Mager, che chiude la Top 100, perdendo cinque posizioni.

In regresso anche Stefano Travaglia (n.113, -3) e Andreas Seppi, al 138° posto (-16).

Nuovo best ranking per il Next Gen Flavio Cobolli, che guadagna altre dieci posizioni e si assesta al n.167 della classifica, e per Andrea Pellegrino, che entra per la prima volta in Top 200 (n.196, +5). Ritoccano il record personale pure Riccardo Bonadio, ora al n.256 (+6), e Andrea Vavassori, che avanza dodici gradini approdando al n.259. (federtennis.it)

(foto@Federtennis/Facebook)

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