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Sfuma il sogno della finale all’Atp di Vienna: Sinner fermato da Tiafoe

2 a 1 per uno stratosferico americano contro l’azzurro. Comunque il tennista italiano è entrato nella Top Ten mondiale

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Vienna – E’ arrivato vicinissimo alla sua seconda finale di fila Jannik Sinner, dopo il trionfo ad Anversa (quarto titolo nel 2021). Il 20enne di Sesto Pusteria, n.11 del ranking e 7 del seeding, si è fermato in semifinale nell’“Erste Bank Open”, ATP 500 dotato di un montepremi di 1.837.190 euro avviato alle battute conclusive sul veloce indoor della Wiener Stadthalle della capitale austriaca.

A porre fine alla corsa del Next Gen azzurro – alla settima semifinale in questo 2021, la terza nel giro di un mese – è stato lo statunitense Frances Tiafoe, n.49 del ranking, proveniente dalle qualificazioni, che si è imposto in rimonta con il punteggio di 4-6 7-5 6-2, dopo due ore e 18 minuti di gioco.

Al di là del rammarico per l’occasione sfumata, un obiettivo importante l’altoatesino se lo è assicurato: da lunedì, a soli 20 anni e due mesi, entrerà per la prima volta nella top ten mondiale, esattamente al numero 9. Solo Nadal, Djokovic e Murray erano più giovani di Jannik quando ci sono riusciti: Federer invece aveva sette mesi più dell’azzurro. Ma soprattutto per la prima volta l’Italia avrà due giocatori in top ten.

Sinner – nel “500” austriaco ha sconfitto lo statunitense Reilly Opelka, n.27 ATP, in una sorta di “prove tecniche” di Davis Cup Finals, e riservato lo stesso trattamento all’austriaco Dennis Novak, n.116 del ranking, in gara grazie ad una wild card, e nei quarti ha battuto il norvegese Casper Ruud, n.8 del ranking e 4 del seeding, un diretto concorrente per le Finals di Torino – è anche in piena corsa per le Nitto ATP Finals visto che al momento nella “Race to Turin” è ottavo avendo sorpassato il polacco Hubert Hurkacz.

La gara

E’ entrato subito nel vivo il terzo testa a testa tra i due (Jannik si è imposto nelle due occasioni precedenti: nei quarti ad Anversa nel 2019 e nel round robin delle Next Gen ATP Finals dello stesso anno), con tanta intensità negli scambi e lo statunitense bello “carico” a scambiare sul ritmo e molto presente fisicamente.

Nel quarto game con un passante di diritto quasi in controbalzo “Big Foe” ha costretto ai vantaggi Sinner, bravo a non scomporsi e ad incamerare il 2-2. E nel gioco seguente, dopo aver fronteggiato due palle-game, è stato l’azzurro con due fenomenali risposte sulle prime di servizio dell’americano a togliergli il servizio, sfruttando in modo chirurgico la prima opportunità di break. Un break confermato dal 20enne di Sesto Pusteria (4-2) nonostante l’avversario rincorra ogni palla e tenti di mescolare le carte con scelte e giocate a sorpresa.

Con due ace di fila Jannik è salito 5-3 e dimostrando ancora una volta solidità ed efficacia anche in risposta si è costruito con un lungo linea di rovescio imprendibile il primo set-point, convertito costringendo all’errore l’amico-rivale così da incamerare la frazione dopo 38 minuti.

Nel secondo set Jannik nel secondo game con uno splendido passante incrociato di rovescio ha piazzato lo “strappo”, subito confermato da Sinner per un 3-0 che ha lasciato sconsolato il 23enne di Hyattsville (Maryland). Il quale, con la generosità che lo contraddistingue, dopo aver salvato altre due palle-break, ha rotto il ghiaccio (1-3) provando a caricarsi con l’aiuto del pubblico austriaco.

Però, imperturbabile, l’azzurro ha continuato a mettere prime potenti e precise, mentre Tiafoe anche nel sesto gioco ha dovuto ricorrere ad alcune prodezze e annullare una chance di break per accorciare sul 2-4.

Quando è andato a servire per il match, sul 5-3, l’altoatesino si è un po’ imballato, sbagliando un rovescio semplice sul 15-0, mentre il giocatore seguito come coach da Wayne Ferreira ha giocato il tutto per tutto, cogliendo il contro-break. Galvanizzato dalla spinta della folla, Frances ha completato il riaggancio e in autentica “trance agonistica”, con autentici numeri, ha colto un altro break (doppio fallo Sinner sul 30-40) che lo ha portato sul 6-5 a servire per il set, vinto a suon di prime quasi ingiocabili.

Perso un set dopo 23 vinti di fila indoor, Jannik ha avuto la forza mentale di tenere il servizio nel game d’apertura dove dal 40-0 si è trovato a dover fronteggiare palla-break. Però nel terzo gioco l’azzurro ha di nuovo concesso due chance di break e la seconda è stata sfruttata dall’americano (diritto lungo di Sinner). Tiafoe ha sventato una opportunità di contro-break, issandosi sul 3-1, con due ace l’italiano è rimasto in scia, però nel settimo game si è trovato 0-40, ha annullato le prime due palle-break ma la terza (rovescio lungo) gli è stata fatale, consegnando il 5-2 allo statunitense. Che non si è fatto pregare e risalendo da 0-30 ha staccato il pass per la sua terza finale in carriera, dopo quella vinta a Delray Beach nel 2018 e quella persa ad Estoril nello stesso anno. (federtennis.it)

(foto@Federtennis/Facebook)

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