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Sinner dalle Finals alla Davis: “Ho imparato tanto. Italia gruppo eccezionale”

Il tennista azzurro all’ultima gara della stagione. Da titolare a riserva alle Atp. Nel 2022 l’Atp Cup

Torino – Sinner è molto felice di aver disputato una Coppa Davis in coppia, oltre che individuale, che non aveva mai fatto. Ieri sera è stato accanto all’esperto Fognini nel match contro la Croazia, campionessa olimpica in carica, e sa che deve crescere ancora, dopo averlo fatto e ancora nella gara singola.

Arrivava dalla trionfale competizione delle Finals Jannik, anche se l’epilogo non è stato come gli italiani sognavano e come lui non si sarebbe aspettato. Era riserva di Berrettini ed è entrato in corsa, dopo il doloroso infortunio agli addominali di Matteo. Racconta la sua competizione che precede uno stop di una vacanza attesa. Il giovane altoatesino nelle sue parole, rilasciate al sito ufficiale della Federtennis ricorda anche  Doc Parra, simbolo dell’Italtennis: “Abbiamo vissuto un momento difficile per la perdita del nostro Doc, e questo ha reso tutto ancora più complicato. Ma abbiamo dato tutto e non vedo l’ora di giocare di nuovo in Nazionale”. Un gruppo giovane e affiatato quello azzurro. Guidato dai veterani e rafforzato dai nuovi innesti, lui spiega: “La Davis è diversa. Sono contento di fare parte di questo gruppo. Questa notte è stata più importante di un torneo individuale, anche se abbiamo perso”.

Eh già. Il pubblico del Pala Alpitur sognava grandi traguardi e di veder strappare il biglietto per le semifinali che si giocheranno in Spagna e che gli azzurri avrebbero disputato a Madrid via Torino. Niente da fare. L’Italia ha dato il cuore e Sinner ha messo l’anima in una partita in doppio, in costante studio servizio dopo servizio: “Giocare la Davis è una sensazione particolare perché giochi per tutto il team, provi emozioni diverse. C’è più responsabilità e questo ti fa crescere. Il doppio lo devo ancora imparare, ma ho cercato di apprendere da Fabio, che ha tanta esperienza, come anche Simone. Mi ha fatto piacere stare nel team con loro, con tutti i compagni e con il capitano. Qui vinciamo come squadra e perdiamo come squadra”.

Ha imparato tantissimo dalle Finals. Giorni intensi in cui il talento azzurro si è visto cresciuto in campo e ha mostrato al mondo il suo valore. Il giorno prima Sinner era entrato nella Top Ten e poi nelle ore successive ha vestito da titolare la maglia azzurra. Terrà per sempre nel cuore i ricordi di Torino.

Una stagione piena di impegni e di partite per arrivare sempre di più vicino alla perfezione. Ma è tempo di pensare al futuro: “I programmi? Dal torneo Sofia non mi fermo un giorno, dunque adesso andrò in vacanza. Il prossimo anno comincerò con l’ATP Cup, poi ovviamente gli Australian Open e quindi vedremo come impostare il resto della stagione”.

(foto@Federtennis/Facebook)

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